San Giovanni Battista Scalabrini (1839-1905) unisce l’evangelizzazione e lo sviluppo umano integrale. Nella sua intuizione profetica, riconosce nella migrazione un luogo teologico, dove il piano di Dio si rivela nel movimento dei popoli. Il suo sguardo di fede lo porta a interpretare la realtà migratoria come «segno dei tempi», uno spazio di incontro e di redenzione.
Nato a Fino Mornasco nel 1839, Scalabrini dedicò la sua vita alla carità e all’istruzione. Ordinato sacerdote nel 1863, si distinse subito per l’attenzione ai problemi sociali e all’educazione religiosa (scrisse il primo “Piccolo catechismo” per l’infanzia).
A soli 36 anni, Papa Pio IX lo nominò Vescovo di Piacenza, ministero che guidò per 29 anni basandosi su due pilastri: la diffusione della fede e la vicinanza agli ultimi.
Colpito dal dolore dei migranti che partivano per le Americhe, Scalabrini comprese che il fenomeno migratorio necessitava di un supporto sia materiale che spirituale. Per rispondere a questa chiamata, fondò:
“Chi ha fede, chi vive di fede, non solo ama Dio, ma si sente spinto a farlo amare anche dagli altri perché l’amore non si adatta mai all’indifferenza” (San Giovanni Battista Scalabrini, 1877).
Un Carisma Attuale
Scalabrini ebbe l’intuizione di vedere oltre il problema delle migrazioni: le riconobbe come un’opportunità per riunire i popoli in un’unica famiglia.
Giovanni Battista Scalabrini è stato proclamato Santo il 9 ottobre 2022, evento precedentemente annunciato durante il Concistoro del 27 agosto 2022 da Papa Francesco.
La sua eredità continua a ispirare chiunque scelga di essere “migrante con i migranti”.
Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza sul nostro sito. Utilizzando il nostro sito, acconsenti all'utilizzo dei cookie.
Gestisci le tue preferenze sui cookie qui sotto:
Essential cookies enable basic functions and are necessary for the proper function of the website.
These cookies are needed for adding comments on this website.